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DIPPS, come il digitale supporta la cura in psichiatria e psicopatologia

News

Aprile 9, 2024

Favorire e ottimizzare attività fondamentali per la terapia, anche a distanza, attraverso la progettazione di attività psicoeducative e di autocontrollo della psicoterapia nel trattamento dei disturbi della salute mentale. Questo l’obiettivo del progetto DIPPS, che nasce nel contesto dei progetti di ricerca finanziati dal MISE nell’ambito della telemedicina applicata alla psichiatria e della psicopatologia.

L’obiettivo del progetto è la realizzazione di una piattaforma web e mobile per l’erogazione di servizi da poter erogare in ambito psicoterapeutico sul territorio italiano per migliorare la qualità delle cure dell’utenza che presenta una grave psicopatologia o che rischia di sviluppare una grave psicopatologia.

Al fine di aumentare l’efficacia terapeutica, le prestazioni relative al progetto DIPPS comprendono la possibilità di monitoraggio e di interazione con l’utente 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con possibilità di interagire con l’équipe curante in ogni momento e in qualunque luogo, riducendo il rischio di esacerbazione e riacutizzazione del quadro clinico. Ai terapeuti verrà fornita una dashboard dove poter fruire di strumenti psicodiagnostici digitalizzati utili per ottimizzare il percorso di cura proponendo una serie di compiti abilitativi e riabilitativi evidence-based.

Quale il ruolo di Cefriel nel progetto?

Cefriel è impegnata con DIPPS in attività di Ricerca e Sviluppo Sperimentale rispetto alle tematiche di interazione uomo macchina applicate in ambito di psichiatria e psicopatologia. L’esperienza di Cefriel sugli agenti conversazionali è messa a frutto nel progetto per la raccolta di informazioni relative a pazienti affetti da specifiche patologie di natura psicologica o psichiatrica. Nella simulazione della conversazione, oltre a consentire al paziente di esprimersi al meglio e fornire dati rilevanti per il terapeuta, gli agenti conversazionali assumono un ruolo significativo nel sostenere le pratiche di autogestione, stimolando lo svolgimento in autonomia di piccole e semplici attività, con il supporto dell’interfaccia, e favorendo allo stesso tempo un coinvolgimento dei pazienti stessi.

L’esperienza di Cefriel nelle soluzioni basate su interazione uomo-macchina per incentivare cambiamenti e acquisire consapevolezza nel progetto DIPPS mira anche a promuovere comportamenti positivi per favorire nei pazienti uno stile di vita sano e a sviluppare la consapevolezza di malattia e le abilità di autocura, nel rispetto dei bisogni e dell’autodirezionalità della persona.

“Il cuore del progetto è la semplificazione del processo di diagnosi attraverso una piattaforma completa che agevola l’interazione tra paziente ed équipe curante, generando informazioni cruciali per il percorso terapeutico e supportando la ricerca nello sviluppo di modelli predittivi e di supporto alle decisioni per guidare le azioni degli operatori clinici” – spiega Fabio Maria Petriccione, Responsabile Ricerca e Sviluppo di ATON IT. “Le digital therapeutics stanno diventando una realtà ineludibile con un forte potenziale di crescita e diffusione e ciò giustifica ampiamente l’interesse industriale alla realizzazione del progetto DIPPS”.

Tutti i i dati raccolti tramite l’agente conversazionale consentiranno al terapeuta di monitorare costantemente i pazienti, anche a distanza, aumentando l’efficacia del lavoro svolto dal singolo terapeuta e dall’èquipe, oltre che la conoscenza di psicopatologie complesse e quadri clinici anche sotto soglia critica.

L’applicazione in contesto psichiatrico e psicoterapeutico permetterà di sperimentare la piattaforma DIPPS nelle realtà legate a diversi ambiti: ospedaliero, terapeutico, di ricerca e sviluppo e industriale.