Business Transformation & Digital Ecosystems
Trasformare un’intuizione in modello: l’esperienza di Sharewood con Cefriel
News
Giugno 16, 2026
Sharewood è un tour operator italiano specializzato in viaggi esperienziali a lungo raggio, progettati attorno a autenticità, immersione culturale e sostenibilità. L’azienda opera in oltre 40 destinazioni, grazie a una rete articolata di partner locali – tra operatori turistici, strutture ricettive e organizzazioni a impatto sociale – selezionati anche secondo criteri ambientali e sociali. In parallelo, Sharewood ha avviato il percorso di certificazione “Travelife”, per garantire standard riconosciuti nel turismo sostenibile, con l’obiettivo di rendere il proprio impatto sempre più misurabile e trasparente lungo tutta la filiera.
Nel 2025 Sharewood ha introdotto una nuova linea di prodotto dedicata ai retreat di yoga: una scelta strategica, inizialmente sviluppata in modo esplorativo.
Nel 2025 Sharewood ha introdotto una nuova linea di prodotto dedicata ai retreat di yoga: una scelta strategica, inizialmente sviluppata in modo esplorativo.
“Stavamo iniziando a lavorare su questo segmento, ma senza un vero approccio strutturato. Le decisioni erano molto guidate dall’intuizione”, racconta Giulia Trombin, Co-Founder e COO di Sharewood.
Il punto critico non era l’idea, ma la sua sostenibilità operativa. L’assenza di un modello strutturato generava inefficienze e rischi a cui si aggiungeva il vincolo tipico delle organizzazioni snelle: la scarsità di tempo e risorse. Formalizzare processi richiede uno sforzo intenzionale, spesso rimandato quando la gestione operativa assorbe tutte le energie disponibili.
È in questo contesto che Sharewood sceglie di collaborare con Cefriel, con un obiettivo preciso: trasformare un’intuizione promettente in un modello operativo replicabile e governabile.
Il contributo di Cefriel si concentra sull’introduzione di metodo e disciplina nel processo decisionale, attraverso un percorso strutturato di analisi e progettazione. Il lavoro si articola lungo alcune direttrici principali: una prima analisi del contesto attuale di Sharewood, sia a livello di analisi di mercato e trend emergenti, sia di come Sharewood lavora e collabora con i partner oggi; successivamente, la formalizzazione di una strategia di business e di un modello operativo capace di traguardare gli obiettivi dell’azienda all’interno del nuovo segmento identificato. Inoltre, Cefriel ha supportato Sharewood nella definizione del nuovo branding, con una moodboard e le prime pagine del nuovo sito di yoga retreat, coordinate con la nuova strategia.
Più che negli strumenti, l’efficacia emerge nella qualità del processo. “Il valore aggiunto è stato anche ‘forzarmi’ a prendermi il tempo per ragionare”, osserva Giulia. “Non è solo ciò che abbiamo costruito, ma il modo in cui lo abbiamo fatto: in modo strutturato, con l’obiettivo di mettere a sistema questa parte del business”.
L’approccio è sia quindi “umano” e adatto a Sharewood, sia “industriale”, non nel senso di rigido, ma di capacità di governo: prendere decisioni rapide, basate su criteri espliciti, e applicarle in modo coerente su scala.
Tra i benefici attesi: una maggiore chiarezza strategica su come approcciare il segmento wellness, una nuova immagine del brand più coerente e distintiva, e una proposta commerciale rinnovata e attrattiva per i futuri partner.
È in questo contesto che Sharewood sceglie di collaborare con Cefriel, con un obiettivo preciso: trasformare un’intuizione promettente in un modello operativo replicabile e governabile.
Il contributo di Cefriel si concentra sull’introduzione di metodo e disciplina nel processo decisionale, attraverso un percorso strutturato di analisi e progettazione. Il lavoro si articola lungo alcune direttrici principali: una prima analisi del contesto attuale di Sharewood, sia a livello di analisi di mercato e trend emergenti, sia di come Sharewood lavora e collabora con i partner oggi; successivamente, la formalizzazione di una strategia di business e di un modello operativo capace di traguardare gli obiettivi dell’azienda all’interno del nuovo segmento identificato. Inoltre, Cefriel ha supportato Sharewood nella definizione del nuovo branding, con una moodboard e le prime pagine del nuovo sito di yoga retreat, coordinate con la nuova strategia.
Più che negli strumenti, l’efficacia emerge nella qualità del processo. “Il valore aggiunto è stato anche ‘forzarmi’ a prendermi il tempo per ragionare”, osserva Giulia. “Non è solo ciò che abbiamo costruito, ma il modo in cui lo abbiamo fatto: in modo strutturato, con l’obiettivo di mettere a sistema questa parte del business”.
L’approccio è sia quindi “umano” e adatto a Sharewood, sia “industriale”, non nel senso di rigido, ma di capacità di governo: prendere decisioni rapide, basate su criteri espliciti, e applicarle in modo coerente su scala.
Tra i benefici attesi: una maggiore chiarezza strategica su come approcciare il segmento wellness, una nuova immagine del brand più coerente e distintiva, e una proposta commerciale rinnovata e attrattiva per i futuri partner.
“Il progetto con Sharewood dimostra come l’innovazione e la trasformazione di business debba sì partire da un’intuizione promettente, ma che deve poi diventare un modello strutturato, sostenibile e scalabile. Attraverso le analisi e la costruzione della nuova strategia e business line dei ritiri wellness condotta da Cefriel, Sharewood punta a trasformare un’iniziativa esplorativa in un vero motore di crescita, coerente con i propri valori e capace di generare valore economico, esperienziale e di impatto nel tempo.” afferma Simone Maestri, Digital Business Transformation Consultant di Cefriel.
Nel turismo esperienziale, dove l’offerta è per natura difficile da standardizzare, il bilanciamento tra struttura e flessibilità è cruciale. Un eccesso di formalizzazione rischia di irrigidire; un difetto, di generare inefficienze.
Il progetto con Cefriel si inserisce in questo equilibrio: trasformare un modello nato in modo artigianale in un sistema governabile, preservandone al contempo l’identità e il valore distintivo.
Il progetto con Cefriel si inserisce in questo equilibrio: trasformare un modello nato in modo artigianale in un sistema governabile, preservandone al contempo l’identità e il valore distintivo.