Innovazione
Scambio di dati e interoperabilità nel futuro dell’energia nel settore Idrogeno
News
Gennaio 30, 2025
Il settore dell’idrogeno si profila come un pilastro fondamentale della transizione energetica: secondo uno studio di The European House-Ambrosetti per Snam, entro il 2050 l’idrogeno potrebbe soddisfare il 23% della domanda energetica nazionale, contribuendo al PIL per 22-37 miliardi di euro e creando circa 540.000 nuovi posti di lavoro. Tuttavia, il raggiungimento di questi ambiziosi obiettivi richiede un’infrastruttura tecnologica avanzata e integrata, capace di ottimizzare produzione, trasporto e distribuzione del vettore idrogeno.
RSE e Cefriel: una collaborazione strategica
La sinergia tra RSE e Cefriel nasce dall’esito di una manifestazione di interesse pubblicata da RSE e che ha visto Cefriel essere selezionato tra tutti gli altri partecipanti.
In questo contesto si inserisce l’accordo di programma – in ambito PNRR, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU – siglato nel 2022 tra ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e RSE (Ricerca sul sistema energetico, società di ricerca controllata dal Gestore dei servizi energetici) per attività di ricerca e sviluppo sull’idrogeno che vuole fornire al Paese un unico sistema di gestione dell’energia, combinando fonti tradizionali e fonti rinnovabili come l’idrogeno. Cefriel e RSE nei prossimi mesi lavoreranno insieme per promuovere l’interoperabilità dei sistemi legati all’idrogeno, attraverso lo sviluppo di un modello dati semantico (ontologia) e la creazione di un digital twin, ovvero di un gemello digitale sul quale poter effettuare simulazioni e comprendere l’impatto di decisioni che potranno essere prese sulle infrastrutture. Questo approccio consentirà di favorire la comunicazione e l’interoperabilità tra i diversi sistemi di produzione, trasporto e distribuzione dell’idrogeno e integrare le infrastrutture dell’idrogeno con altre reti energetiche, come quelle elettriche e del gas naturale.
Il contributo di Cefriel rispetto alla modellazione di ontologie deriva dalla sua esperienza ultra-ventennale in questo ambito, concretizzatasi in progetti di ricerca e innovazione finanziati a livello europeo, nazionale e regionale. Tra questi quello finalizzato all’impiego di dati interoperabili e algoritmi di Intelligenza Artificiale per ottimizzare la gestione della conoscenza e abilitare l’industry 5.0 PERKS o NAPCORE, in cui l’interoperabilità è mirata a rendere la mobilità innovativa e sostennibile.
In questo contesto si inserisce l’accordo di programma – in ambito PNRR, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU – siglato nel 2022 tra ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e RSE (Ricerca sul sistema energetico, società di ricerca controllata dal Gestore dei servizi energetici) per attività di ricerca e sviluppo sull’idrogeno che vuole fornire al Paese un unico sistema di gestione dell’energia, combinando fonti tradizionali e fonti rinnovabili come l’idrogeno. Cefriel e RSE nei prossimi mesi lavoreranno insieme per promuovere l’interoperabilità dei sistemi legati all’idrogeno, attraverso lo sviluppo di un modello dati semantico (ontologia) e la creazione di un digital twin, ovvero di un gemello digitale sul quale poter effettuare simulazioni e comprendere l’impatto di decisioni che potranno essere prese sulle infrastrutture. Questo approccio consentirà di favorire la comunicazione e l’interoperabilità tra i diversi sistemi di produzione, trasporto e distribuzione dell’idrogeno e integrare le infrastrutture dell’idrogeno con altre reti energetiche, come quelle elettriche e del gas naturale.
Il contributo di Cefriel rispetto alla modellazione di ontologie deriva dalla sua esperienza ultra-ventennale in questo ambito, concretizzatasi in progetti di ricerca e innovazione finanziati a livello europeo, nazionale e regionale. Tra questi quello finalizzato all’impiego di dati interoperabili e algoritmi di Intelligenza Artificiale per ottimizzare la gestione della conoscenza e abilitare l’industry 5.0 PERKS o NAPCORE, in cui l’interoperabilità è mirata a rendere la mobilità innovativa e sostennibile.
I vantaggi dell'interoperabilità nel settore idrogeno
Abilitare l’interoperabilità attraverso la definizione di stardard di scambio dei dati diventa centrale per garantire:
- Efficienza operativa: un modello dati unificato riduce le inefficienze nella gestione delle infrastrutture, ottimizzando la distribuzione e minimizzando gli sprechi.
- Integrazione energetica: la connessione tra reti diverse permette di bilanciare la domanda e l’offerta energetica, migliorando la resilienza del sistema complessivo.
- Sostenibilità ambientale: l’idrogeno prodotto da fonti rinnovabili può essere facilmente integrato nelle reti esistenti, accelerando la decarbonizzazione.
- Competitività economica: un sistema interoperabile stimola la crescita della filiera industriale, attirando investimenti e favorendo l’innovazione.
Un passo verso il futuro energetico sostenibile
Il progetto di RSE e Cefriel si inserisce in una visione più ampia promossa a livello Paese: la realizzazione di un unico sistema di gestione dell’energia, capace di combinare fonti tradizionali e rinnovabili che possano accompagnare la transizione energetica grazie al digitale.
La collaborazione tra RSE e Cefriel non è solo un progetto tecnico, ma un esempio concreto di come ricerca, innovazione e digitalizzazione possano convergere per costruire un futuro più sostenibile.
Questo lavoro è stato finanziato dal Fondo di Ricerca per il Sistema Elettrico nell’ambito del Piano Triennale 2025-2027 (DM MASE n. 388, 06.11.2024), in ottemperanza al DM 12 aprile 2024.

La collaborazione tra RSE e Cefriel non è solo un progetto tecnico, ma un esempio concreto di come ricerca, innovazione e digitalizzazione possano convergere per costruire un futuro più sostenibile.
Questo lavoro è stato finanziato dal Fondo di Ricerca per il Sistema Elettrico nell’ambito del Piano Triennale 2025-2027 (DM MASE n. 388, 06.11.2024), in ottemperanza al DM 12 aprile 2024.
