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Quali conoscenze e competenze abilitano l’innovazione digitale?

News

Giugno 8, 2022

L’indagine Excelsior, realizzata da Unioncamere e ANPAL, rileva ormai da qualche anno come sia particolarmente elevata la difficoltà di reperimento di profili da inserire nell’area dei sistemi informativi. Tra le competenze più richieste per tutti i profili sono sempre presenti quelle digitali e informatiche, dopo le competenze trasversali (o soft skill).
È importante ricordare come le figure professionali dedicate all’innovazione digitale necessitino di formazione e aggiornamento continuo su tematiche specialistiche in costante evoluzione. Per questo motivo, è necessario per le imprese accedere a occasioni di formazione per l’upskilling e il reskilling delle proprie risorse.

Su quali ambiti focalizzare la formazione per l’innovazione digitale?

Tre sono i principali macro ambiti ai quali guardare con interesse e sui quali anche Cefriel ha deciso di focalizzare la propria offerta.

Il primo è relativo alle competenze per la gestione dell’intera catena del valore dei dati, dalla raccolta, all’analisi, alla visualizzazione: i dati sono sempre più indispensabili per analizzare il passato, prendere decisioni per gestire il presente, e poter fare previsioni accurate per il futuro. In questo ambito operano i Data Engineer, i Data Scientist, i Data Analyst che si occupano anche di Intelligenza Artificiale. Nello stesso contesto troviamo anche gli esperti di IOT, di Smart Manufacturing e di Smart City per progettare i sistemi di raccolta e scambio dei dati dai contesti consumer a quelli industriali.

Il secondo ambito è relativo alle professioni dedicate alla gestione dell’IT, dove troviamo progettisti di soluzioni Cloud e microservizi, sviluppatori, IT Solution Architects, progettisti di applicazioni e di reti. Trasversali a molte di queste figure sono le competenze di Design, dal design delle interfacce a quello della User Experience. Tra le diverse figure professionali dell’IT emergono quelle degli esperti di Cybersecurity, in grado di presidiare sia gli aspetti tecnologici che normativi necessari per una corretta protezione delle infrastrutture e dei dati aziendali e per prevenire le più moderne tecniche di attacco cyber.

Il terzo ambito è relativo alle metodologie di gestione dell’innovazione: è sempre più evidente come tutti i professionisti che operano su progetti e processi di innovazione digitale abbiano bisogno di metodologie robuste e costantemente aggiornate. Queste spaziano dalle metodologie di Design Thinking, a quelle di Project Management sia tradizionale che agile. In Cefriel abbiamo sviluppato da molti anni dei percorsi formativi proprio per preparare alle certificazioni internazionali del PMI (Project Management Institute) che viene ritenuto da molti lo standard di riferimento più avanzato e ambìto. Ma non si tratta solo di innovazione: molte di queste metodologie sono necessarie anche per favorire l’operational excellence nei processi e nei servizi.

Qual è il carattere distintivo dei percorsi formativi proposti da Cefriel?

Due sono i principali elementi distintivi.

Il primo è che i percorsi sono erogati da una Faculty mista: da una parte c’è un ampio network di docenti universitari che lavorano regolarmente con le aziende e ne comprendono i processi e i bisogni; dall’altro ci sono i professionisti di Cefriel impegnati quotidianamente nei progetti di innovazione digitale, che dedicano parte del tempo alla formazione per condividere le esperienze sviluppate sul campo con un approccio molto pratico e abilitante.

Il secondo è che i percorsi, ove possibile, rilasciano una forma di certificazione delle competenze. Nel caso dei master post-laurea e dei corsi di perfezionamento, la certificazione avviene attraverso il rilascio di titoli e crediti universitari. Nel caso dei corsi tecnici progettati ad hoc per le aziende, la certificazione avviene attraverso il rilascio di Open Badge, ossia degli attestati digitali che consentono di verificarne l’autenticità attraverso dei metadati.

“Come consorzio del Politecnico di Milano, la nostra vocazione è quella di realizzare la formazione post-laurea per i professionisti dell’ICT e del digitale. I nostri clienti ci riconoscono una grande professionalità sia in fase di progettazione che di gestione dei percorsi formativi, per assicurare il migliore risultato per tutti gli stakeholder coinvolti: le risorse umane che gestiscono gli investimenti in Learning & Development, le linee di Business dove lavorano i partecipanti ai corsi e naturalmente i partecipanti stessi” – afferma Roberta Morici, responsabile dei programmi di formazione di Cefriel.

Come si può accedere ai percorsi formativi?

Cefriel mette a disposizione delle aziende un team di progettisti della formazione che affianca e supporta sia gli HR che le divisioni Digital, IT e R&D nel selezionare le tematiche più rilevanti e i format più adeguati per sviluppare le proprie figure professionali.

I percorsi di Cefriel sono sempre progettati ad hoc sulle esigenze specifiche dei target coinvolti, partendo dal loro background, dai processi in cui operano e dagli obiettivi formativi per realizzare esperienze di apprendimento personalizzate.

Ogni percorso può avere una durata variabile, in base ai contenuti che si decide di inserire, da pochi giorni fino a percorsi lunghi diversi mesi.

Scarica la brochure della Corporate Education Cefriel

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