Più sicurezza allo stadio per minori e soggetti a rischio

Rintracciare rapidamente e con precisione in un luogo molto affollato un bambino che si è perso o un soggetto che necessita urgentemente di assistenza e garantire agli addetti tutte le informazioni necessarie per un intervento tempestivo ed efficace: una piattaforma sviluppata da CEFRIEL offre nuove prospettive.

Milano, 15 febbraio 2006 – Da sempre particolarmente attivo nel settore sicurezza, CEFRIEL, Fornitore Ufficiale dei XX Giochi Olimpici Invernali Torino 2006 per la Ricerca Universitaria Applicata, ha sviluppato una piattaforma che permette in situazioni di affollamento di monitorare costantemente alcuni soggetti “a rischio” e consentire interventi di assistenza più celeri ed efficaci. Il nuovo sistema, denominato MentorMe, è presentato in occasione delle Olimpiadi di Torino 2006 e potrà trovare felice applicazione in tutti quegli eventi in cui è prevedibile un grande afflusso di pubblico.

I soggetti a rischio nei grandi eventi pubblici

In molte situazioni l’affollamento tipico di un grande evento pubblico, sia esso una partita o un concerto allo stadio, una manifestazione di piazza o un grande evento religioso, può generare numerosi rischi per i soggetti più vulnerabili quali bambini, portatori di handicap o di patologie invalidanti.

Nella folla, infatti, non solo è molto semplice perdersi, ma può anche essere più complesso richiedere aiuto in caso di necessità ed ottenere un’assistenza adeguata in un tempo congruo. Per questo potrebbe essere di grandissima utilità per i servizi preposti alla gestione delle emergenze di tali eventi avere a disposizione una tecnologia che consenta di identificare in modo preciso la posizione di particolari soggetti, tenerne monitorati gli spostamenti, e, in caso di necessità, fornire tutte le informazioni necessarie agli addetti per un intervento tempestivo ed efficace.

La piattaforma MentorMe migliora l’assistenza

CEFRIEL ha sviluppato, in collaborazione con un partner italiano leader nelle applicazioni RFID (Radio Frequency Identification) e UWB (Ultra Wide Band), l’innovativa piattaforma MentorMe che consente di identificare in uno spazio determinato (lo stadio, la piazza, ecc.) la posizione di uno specifico soggetto.

Il soggetto a rischio (bambino, portatore di handicap o un personaggio di rilevanza pubblica, solo per fare qualche esempio) può essere dotato di un piccolo sensore RFID-UWB: questo permette di verificare durante tutto il tempo dell’evento dove egli si trova con una precisione nell’ordine dei centimetri. In caso di necessità il soggetto può generare una richiesta di assistenza semplicemente premendo il pulsante di cui il sensore è dotato.

La richiesta di assistenza è raccolta da una piattaforma di servizi evoluta in grado di calcolare la posizione esatta dello spettatore che ha attivato l’allarme e ricercare la sua cartella clinica e tutti i dati più pertinenti. Tutte queste informazioni sono elaborate e trasmesse tempestivamente al personale addetto all’intervento che si trova in quel momento più vicino a chi ha attivato l’allarme, insieme alle indicazioni puntuali di come raggiungere il soggetto a rischio. La piattaforma è in grado autonomamente di presentare agli addetti le informazioni rilevanti sia in forma testuale e grafica, opportunamente adattate ai terminali che essi hanno a disposizione (cellulare, palmare, portatile, ecc.), sia in forma vocale grazie a sistemi di sintesi automatica della voce.

La piattaforma può anche essere interrogata dal personale che sta effettuando l’intervento, nel caso siano necessarie informazioni aggiuntive. Nelle situazioni più gravi, la piattaforma può mettere in video-comunicazione il personale che sta soccorrendo lo spettatore in difficoltà con il medico specialista o l’esperto più opportuno per un consulto immediato.

Lo scambio di informazioni multimediali tra centro servizi e addetti all’intervento è dimostrato da CEFRIEL a Torino 2006 grazie a telefoni cellulari Samsung di nuova generazione.

In una ulteriore evoluzione del progetto, anch’essa presentata a Torino 2006, sono state integrate alla piattaforma sviluppata da CEFRIEL alcune videocamere Panasonic che, opportunamente pilotate dal software, possono inquadrare autonomamente la persona da assistere in modo da facilitare l’intervento del personale addetto ed avere un quadro più chiaro della situazione.