Come abilitare il 4.0: Tanti i vantaggi che le aziende sono pronte a cogliere

Il 7 marzo scorso, alla trasmissione Italia 4.0 di Class/CNBC si è parlato di innovazione industriale, di nuove tecnologie ma anche e soprattutto della trasformazione profonda che stanno vivendo le imprese del nostro Paese in questo periodo.

Come si confrontano la imprese con le esigenze anche finanziarie per entrare nel mondo digitale?
Come si trasferiscono le conoscenze e le tecnologie?

Queste ed altre domande sono state lo spunto per la discussione fra tra gli ospiti della puntata: il nostro AD Alfonso fuggetta, Daniele Frigerio di Candy e Giordano Sassaroli di Elite.

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Parlando del Piano Nazionale 4.0, Alfonso Fuggetta sottolinea come, aldilà degli indubbi effetti positivi legati agli incentivi fiscali introdotti, sia fondamentale che le aziende si impegnino ad esporsi “aldilà dell’acquisto del macchinario”, ovvero investendo in know-how e nello sviluppo di nuove competenze. Lo scenario italiano riflette da questo punto di vista un classico schema a macchia di leopardo in cui sono le piccole e medie imprese a faticare maggiormente nella ricezione e metabolizzazione dei cambiamenti in corso. In generale, occorrerebbe che le imprese recepissero la rivoluzione dell’impresa 4.0 “a 360 gradi”, uscendo dalla logica dell’inseguimento al vantaggio fiscale e concentrandosi su programmi di lungo periodo che incidano sia sui processi che sullo sviluppo dei prodotti.

La necessità di creare all’interno delle aziende nuove figure professionali in grado di fronteggiare la convergenza tra digitale manifattura è emerso come elemento chiave anche dalle parole di Daniele Frigerio, R&D e Manifacturing Trasformation manager del gruppo Candy. Per Candy, azienda pioniere nel proprio settore per quanto riguarda l’applicazione di tecnologie digitali al manufacturing, il 4.0 è iniziato diversi anni fa ed ha portato con se una profonda trasformazione aziendale. Tale trasformazione è stata il frutto di un’attenta programmazione che, a partire dall’equipaggiamento dei propri prodotti con servizi digitali ed elementi di connettività, ha portato a cambiare il modo in cui gli oggetti stessi e le linee di produzione venivano pensati e progettati.

Un’altra delle sfide che le imprese proiettate verso il 4.0 si trovano ad affrontare rimane strutturarsi per ottenere le risorse necessarie alla crescita e trasformazione digitale. Il 2017 ha visto per la prima volta un avvicinamento sostanziale da parte delle piccole e medie imprese italiane al mercato dei capitali. In questo contesto, svolge un ruolo estremamente rilevante una realtà come quella di ELITE. ELITE è una piattaforma di servizi lanciata da Borsa Italiana con la missione di accelerare la crescita delle imprese attraverso l’accesso al capitale.  Come ci racconta Giordano Sassaroli, head of digital service di ELITE, la piattaforma svolge infatti il compito di accompagnare le imprese nel percorso di raccolta dei capitali indirizzandole verso il proprio personalizzato percorso di sviluppo e di crescita.

In conclusione, una carrellata di punti di vista che testimonia la volontà di rendere l’Italia un Paese più efficiente e competitivo; testimonianze da cui trapela un certo ottimismo sulle opportunità che risiedono nel Piano Industria 4.0, purché rappresenti lo stimolo per un cambiamento sostanziale nel modo di pensare delle imprese.